Questa edizione di Amici di Maria De Filippi, ha visto un concorrente, Gerardo Pulli, spiccare fra gli altri non solo per via della sua voce, che effettivamente, e a nostro avviso, è davvero molto particolare, ma anche e soprattutto per via dei continui problemi che questo ragazzo ha causato dentro la scuola più spiata d’Italia. Gerardo Pulli, che a detta di molti sarebbe stato addirittura trattato con i guanti gialli dentro la famosa scuola, ha sempre dimostrato di avere un caratterino molto particolare, ma a spiegare la ragione di determinati comportamenti, è stata la stessa madre, che attraverso una lunga lettera, ha raccontato che suo figlio avrebbe addirittura rischiato di morire.
In una inaspettata lettera pubblicata sulla rivista ‘DiPiù’, la mamma di Gerardo ha infatti spiegato per filo e per segno le ragioni che avrebbero spinto Gerardo ad assumere simili atteggiamenti dentro la scuola: “La storia di mio figlio Gerardo non la conosce nessuno”, ha esordito la signora Angela.
“All’età di tre anni è miracolosamente uscito vivo da un incidente stradale e la sua vita, da quel giorno, è cambiata per sempre. Era estate, faceva molto caldo e stavamo andando da Torino a Crotone. Eravamo a circa trentacinque chilometri da Foggia quando, all’improvviso, è esplosa una gomma alla macchina su cui Gerardo stava viaggiando insieme con mio marito, Luigi, e mia cognata. L’auto, senza controllo, è uscita di strada piegandosi in due e riducendosi a un ammasso di lamiere. Io ero su un’altra auto e il mondo, nel vedere quella scena, mi è cascato addosso…”.
“Dopo essermi fermata sul ciglio della strada, – continua a raccontare la signora Angela – con la forza della disperazione ho immediatamente iniziato a cercare mio figlio tra i campi, nell’erba alta. Non riuscivo a trovarlo. Pensavo che fosse stato sbalzato fuori dall’auto, anche a molti metri dal luogo dell’incidente …”
A quanto pare in realtà il piccolo Gerardo sarebbe rimasto incastrato dentro l’auto: “Insieme con alcune persone accorse ad aiutarci lo abbiamo tirato fuori, poi siamo corsi in ospedale, a Foggia. Non sapevamo come stesse, però era sveglio. Ma soprattutto era vivo …”.
In seguito i genitori di Gerardo seppero che il piccolo aveva riportato una lussazione dell’anca, e che rischiava quindi di rimanere “zoppo”. Per questa ragione la signora Angela decise di iscrivere il figlio in una scuola privata, per tenerlo al riparo da possibili disagi: “Era la sua fragilità a renderlo diverso. lo e mio marito, per proteggerlo, alle elementari abbiamo deciso di fargli frequentare una scuola privata. È stato tenuto sotto una campana di vetro, è vero, ma volevamo per lui un ambiente che gli facesse pesare il meno possibile il suo problema”.
Alla fine delle elementari il ragazzo si sarebbe quindi iscritto in una scuola pubblica, dove avrebbe conosciuto un’insegnante di italiano, “che era anche psicologa”, e che si sarebbe affezionata al ragazzo. “Proprio come è successo con Mara Maionchi, ad Amici, anche quella professoressa ha percepito che Gerardo aveva una marcia in più. E stato sempre lì, alle scuole medie, che per merito di un’insegnante di musica molto preparata e moderna ha imparato a suonare la chitarra“.
Voi cosa ne pensate delle parole pubblicate dalla madre di Gerardo? Per quanto questo personaggio possa piacerci, era poi così necessario pubblicare adesso, alle porte di un serale ormai imminente, una lettera del genere? Non si poteva attendere la fine del reality, per evitare qualunque genere di problema e di polemica? Lasciamo a voi l’ardua sentenza ragazzi!
“All’età di tre anni è miracolosamente uscito vivo da un incidente stradale e la sua vita, da quel giorno, è cambiata per sempre. Era estate, faceva molto caldo e stavamo andando da Torino a Crotone. Eravamo a circa trentacinque chilometri da Foggia quando, all’improvviso, è esplosa una gomma alla macchina su cui Gerardo stava viaggiando insieme con mio marito, Luigi, e mia cognata. L’auto, senza controllo, è uscita di strada piegandosi in due e riducendosi a un ammasso di lamiere. Io ero su un’altra auto e il mondo, nel vedere quella scena, mi è cascato addosso…”.
“Dopo essermi fermata sul ciglio della strada, – continua a raccontare la signora Angela – con la forza della disperazione ho immediatamente iniziato a cercare mio figlio tra i campi, nell’erba alta. Non riuscivo a trovarlo. Pensavo che fosse stato sbalzato fuori dall’auto, anche a molti metri dal luogo dell’incidente …”
A quanto pare in realtà il piccolo Gerardo sarebbe rimasto incastrato dentro l’auto: “Insieme con alcune persone accorse ad aiutarci lo abbiamo tirato fuori, poi siamo corsi in ospedale, a Foggia. Non sapevamo come stesse, però era sveglio. Ma soprattutto era vivo …”.
In seguito i genitori di Gerardo seppero che il piccolo aveva riportato una lussazione dell’anca, e che rischiava quindi di rimanere “zoppo”. Per questa ragione la signora Angela decise di iscrivere il figlio in una scuola privata, per tenerlo al riparo da possibili disagi: “Era la sua fragilità a renderlo diverso. lo e mio marito, per proteggerlo, alle elementari abbiamo deciso di fargli frequentare una scuola privata. È stato tenuto sotto una campana di vetro, è vero, ma volevamo per lui un ambiente che gli facesse pesare il meno possibile il suo problema”.
Alla fine delle elementari il ragazzo si sarebbe quindi iscritto in una scuola pubblica, dove avrebbe conosciuto un’insegnante di italiano, “che era anche psicologa”, e che si sarebbe affezionata al ragazzo. “Proprio come è successo con Mara Maionchi, ad Amici, anche quella professoressa ha percepito che Gerardo aveva una marcia in più. E stato sempre lì, alle scuole medie, che per merito di un’insegnante di musica molto preparata e moderna ha imparato a suonare la chitarra“.
Voi cosa ne pensate delle parole pubblicate dalla madre di Gerardo? Per quanto questo personaggio possa piacerci, era poi così necessario pubblicare adesso, alle porte di un serale ormai imminente, una lettera del genere? Non si poteva attendere la fine del reality, per evitare qualunque genere di problema e di polemica? Lasciamo a voi l’ardua sentenza ragazzi!

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